giovedì 21 febbraio 2013

Il Valore dei sondaggi

Foto ripresa da: http://www.lavoce.cz

IL VALORE DEI SONDAGGI

Fra pochi giorni gli italiani saranno chiamati, in Italia e all’estero, ad eleggere un nuovo parlamento utilizzando una legge elettorale che peggiore della definizione di “porcata”datale dal suo stesso proponente e votata dalla maggioranza di centrodestra, il leghista Calderoli, non può essere classificata. Si tratta di una legge maggioritaria per la quale al partito o alla coalizione di partiti che prenda un voto in più di tutti gli altri concorrenti è assegnata la maggioranza assoluta nella Camera dei deputati. Altra cosa è l’assegnazione dei seggi nel Senato dove il premio di maggioranza è accordato al partito che ottenga il maggior numero di voti su base regionale e con premi che variano da regione a regione in proporzione al numero degli elettori nelle stesse e per ciò stesso diventa una legge proporzionale con effetti imprevedibili.

I sondaggisti hanno fatto del loro meglio per ricavare dalle pur sempre limitate basi di consultazione di circa 2000 intervistati ma questo ha portato ad attribuire al PD e al Movimento 5 Stelle valori più interessanti alla luce delle primarie per il PD e delle piazze piene e dei risultati delle elezioni regionali siciliane per i “grillini”, risulti che con il passare del tempo si sono ridimensionati salvo che per il perdurare dell’effetto Grillo-piazze
che attira più la curiosità della gente che apprezzamento di un progetto che non c’è.

L’esistenza di questa nuova componente dell’elettorato italiano, il probabile rafforzamento della forza di centro rispetto alla preesistente UDC e il possibile calo dei votanti disgustati dagli scandali e dalla inefficienza della coalizione votata a grande maggioranza nelle scorse elezioni, sono tutti elementi che possono alterare i sondaggi carenti di un punto di riferimento preesistente.

E’ vero che nelle elezioni provinciali del 2012 e nelle regionali siciliane si è manifestata una notevole ripresa dell’elettorato di centro-sinistra ma è anche vero che l’appoggio responsabile dato dal PD alle pesanti misure economiche del Governo Monti per fare uscire il Paese dalle secche potrà influire sul voto dei più deboli e delle classi medie che votano preferibilmente PD e non PDL.

Vorrei concludere questa mia nota esprimendo il convincimento che la presenza di forze nuove sposterà notevoli quote dell’elettorato in aree poco presenti nelle scorse elezioni e che la forza del PD e delle sue proposte di governo siano tali da rappresentare una reale svolta nel panorama politico italiano. I sondaggi hanno accreditato, nelle prime battute, questa tendenza di fondo che si è affievolita a seguito di promesse che riporterebbero il Paese in una situazione più seria di quella che è. La sparata del rimborso dell’IMU, che in Germania è stata qualificata per quello che è, ha avuto in Italia reazioni che potremo meglio valutare ad urne chiuse, ma l’augurio è che gli elettori, che spesso hanno confermato una saggezza di fondo, sappiano dare al Paese una maggioranza chiara e forte che potrà manifestarsi anche in Parlamento intorno alla proposta del PD.




Walter Rodino