venerdì 8 marzo 2013

Lunga Vita a Francesco Totti

Foto ripresa da: http://www.almanaccogiallorosso.it

Lunga vita a Francesco Totti

Paragoni tra calciatori che hanno giocato in epoche diverse sono sempre difficili da fare. Domenica 2 marzo il capitano della Roma Francesco Totti ha realizzato il suo gol numero 225 in partite della Serie A italiana raggiungendo nella classifica di tutti i tempi Gunnar Nordhal, ex attaccante svedese, che militò nel Milan e nella Roma negli anni 50´.

Ho sentito parlare per la prima volta di Gunnar Nordhal all´inizio degli anni 80. Io ero un bambino curioso e appassionato di calcio. Ricordo che il mio papà Walter mi raccontava spesso dei calciatori del dopoguerra che rimasero impressi nella sua memoria calcistica. Il suo ricordo più nitido era quello del calciatore Nordhal che con i compagni di squadra e connazionali Gunnar Gren e Nils Liedholm formava nel Milan il fortissimo trio svedese soprannominato Gre-No-Li.

Il poderoso attaccante svedese arrivò in Italia nel 1949. Era quella un´Italia uscita da una guerra sanguinosa che aveva ridotto il Paese ad un colabrodo. Dopo il disastro, causato dal ventennio fascista, il Paese cercava con difficoltà una via democratica che lo portasse fuori da un’impasse socio-economica e morale.Erano gli anni della ricostruzione ed Alcide de Gasperi era il presidente del consiglio che con equilibrio e pragmatismo cercava di fare dell´Italia un paese normale, aiutato in questa operazione da politici del calibro di Giuseppe Saragat, Pietro Nenni, Palmiro Togliatti e Altiero Spinelli. Erano uomini politici con visioni del mondo antitetiche ma con un obiettivo comune che era quello di rendere l’Italia un paese migliore e più forte in Europa e nel mondo.

Nel frattempo Nordhal segnava con continuità impressionante regalando ai tifosi milanisti titoli sportivi a ripetizione. Gunnar Nordahl è stato forse l’attaccante puro più forte di tutti i tempi, tanto da divenire il simbolo stesso del centravanti di sfondamento. Con i suoi 92 chili di muscoli e il suo tiro potente era in grado di superare anche i difensori più arcigni.

Quando il 15 settembre 1995 il gigante svedese passò a miglior vita, un giovane ragazzo che di nome fa Francesco e di cognome Totti iniziava la sua prima stagione da titolare per la squadra della sua città natale, la A.S. Roma, con la quale aveva esordito il 28 Marzo del 1993. É poco più di un bambino ma si capisce subito che ha le doti del grande calciatore. Totti fa parte di quella categoria di calciatori che rendono facili le cose più difficili. Ad inizio carriera è più famoso per i suoi passaggi che mandano in gol i compagni ma con il passare degli anni si trasformerà in un goleador.

L´Italia non è più quella del secondo dopoguerra e, al periodo del boom economico degli anni 60, seguirono gli anni di Piombo, che caratterizzarono la decade tra il 1970 e il 1980, quindi la stagione del Craxismo e la crisi dei partiti tradizionali che si concluse con lo scoppio dello scandalo denominato Tangentopoli che dà inizio ad un periodo che fu chiamato con nome di Seconda Repubblica.

La carriera di Totti iniziò esattamente quando finì la carriera di molti politici che caratterizzarono, nel bene e nel male, la storia d´Italia. Furono anni turbolenti per il Paese, che, senza punti di riferimento politici certi, si ritrovò a capo del governo, un imprenditore di successo, Silvio Berlusconi, un uomo senza scrupoli che gioca, oramai da 20 anni, con le sorti dell`Italia. Un Paese confuso in cui i valori di riferimento sono mutati. Valori come la Resistenza, la persona umana, la famiglia, la sussidiarietà, la solidarietà sono stati dimenticati e sostituiti da disvalori quali: la ricerca del successo ad ogni costo, la mercificazione del corpo femminile e l´uso a fini privati dei beni pubblici.

E ora, mentre Totti continua a segnare, in Italia abbiamo a che fare con una nuova fase politica che tende a sostituire il Berlusconismo. Si tratta del fenomeno del Movimento “5 Stelle”, capitanato senza se o ma, da Beppe Grillo, un comico che sa arringare le folle e sollecitarne i sentimenti più primordiali, in ciò facilitato dalla crisi economica e dalla perdita o la precarietà dei posti di lavoro. Gli Italiani, con il loro voto, democraticamente espresso, nelle ultime elezioni, hanno dato a questa improvvisata banda di dilettanti allo sbaraglio una forza tale che ostacolerà con ogni probabilità un’alternativa possibile al disastro sociale ed economico causato da Silvio Berlusconi, favorito dai governi da lui presieduti e appoggiati dai suoi tradizionali alleati, soprattutto rappresentati dalla Lega Nord, con i quali è stato al comando negli ultimi 20 anni con alternanze di una opposizione che non è mai stata autosufficiente e in grado di modificare l’andamento della gestione della cosa pubblica.

In questa situazione, l’unica consolazione per me, tifoso romanista, sono i gol di Totti che, settimana dopo settimana ed anno dopo anno continuano e spero continueranno a regalarmi un sorriso.

David Rodinó