venerdì 26 aprile 2013

IL SINDACO (Parte Prima)

Foto ripresa da:       http://www.blitzquotidiano.it/                                     

Il Sindaco (Prima Parte)



Fra poco piú di un mese i cittadini Romani saranno chiamati per la sesta volta ad eleggere direttamente il loro sindaco. Dopo anni di onesta amministrazione da parte dei sindaci e delle giunte di centro-sinistra guidate da Rutelli e Veltroni, la cittá eterna ha vissuto negli ultimi cinque anni, con il sindaco di destra Alemanno, una stagione di immobilismo e di scandali alla amatriciana.
Roma si appresta a vivere una campagna elettorale molto combattuta tra i quattro maggiori pretendenti al ruolo di Sindaco. Gianni Alemanno, Ignazio Marino, Alfio Marchini e Marcello De Vito sono quattro persone tra loro molto diverse e per il momento é difficile avanzare un pronostico.

Il Sindaco uscente Gianni Alemanno, come sempre per il borgomastro uscente, parte con il ruolo di favorito. La sua amministrazione della cittá negli ultimi cinque anni ha lasciato molto a desiderare. Di lui si ricordano quasi ed esclusivamente gli scandali che sotto la sua gestione si sono ripetuti con scadenza ciclica fino a questi ultimi giorni. Parenti, amici e conoscenti del sindaco hanno ottenuto, negli anni della sua gestione, ruoli e posti di primo piano al comune e nelle aziende controllate dal municipio, senza possedere le minime conoscenze amministrative e, si é poi scoperto, senza avere le minime qualitá morali tanto sbandierate dalla Destra storica di cui Alemanno ha fatto per anni parte integrante. La parabola della amministrazione Alemanno é andata di pari passo a quella del Paese Italia. Gli interessi personali hanno prevalso sull´interesse generale e le promesse fatte in campagna elettorale si sono rivelate per quello che erano, solo promesse, parole ad effetto senza le qualitá per realizzarle che non appartenevano agli uomini che le hanno pronunciate. Corruzione, mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni e delle consuetudini consolidate in anni di cultura democratica, hanno reso l´Italia e la sua capitale, Roma, due esempi di mala amministrazione e rappresentato il fallimento delle idee e dell´ azione della destra berlusconiana ed ex missina. La sua posizione di presunto vantaggio é dovuta al fatto che il gran numero di clientele consolidate negli ultimi anni della gestione „Alemanna“ porteranno all’ex (lo spero) sindaco un gran numero di voti.

La coalizione di Centro-Sinistra verrá capitanata da Ignazio Marino, un vero e proprio underdog del Partito Democratico.

Ignazio Marino é nato a Genova ma all´etá di 14 anni si trasferí a Roma dove, all´inizio degli anni ottanta, si laureó in Medicina e Chirurgia prima di specializzarsi in Inghilterra, a Cambridge, e poi negli USA presso la University of Pittsburgh, centro di eccellenza mondiale per i trapianti.Dopo essere divenuto il Co-direttore dell´unico dipartimento per trapianti di fegato appartenente al Governo degli Stati Uniti, alla fine degli anni novanta contribuí a fondare e diresse l´Ismett, centro trapianti multiorgano di Palermo.
Nel 2001 Marino, che nel decennio precedente aveva già realizzato negli Stati Uniti alcuni dei primi trapianti al mondo su pazienti sieropositivi (si trattava di trapianti di fegato), ricevette una richiesta da parte di un paziente italiano sieropositivo per un trapianto di rene. Si trattava di un ragazzo che aveva girato quasi tutti i centri di trapianto italiani richiedendo di poter essere operato e ottenendo solo rifiuti. Marino accettò di visitarlo, fece tutti gli accertamenti e gli esami del caso valutandolo poi idoneo al trapianto di rene che gli sarebbe stato donato dal padre. Il trapianto venne eseguito da Ignazio Marino il 17 luglio 2001. La notizia del trapianto scatenò diverse polemiche e perplessità nel mondo accademico e istituzionale italiani.
In particolare, l'allora Ministro della Salute, Girolamo Sirchia, dichiarò che questo tipo di intervento avrebbe portato a "risultati catastrofici". Pochi mesi dopo, il Centro Nazionale Trapianti(CNT) censurò Ignazio Marino per il suo operato diffidandolo dall'eseguire ulteriori trapianti su pazienti positivi all'HIV. Il paziente è a tutt’oggi, ancora vivo e vegeto.
In seguito a quel primo trapianto su sieropositivo venne istituita una Commissione apposita, presso il CNT, per stabilire se questo tipo di intervento poteva essere effettuato o meno e, dopo quasi tre anni, venne data l'approvazione definitiva. Oggi i trapianti su pazienti sieropositivi vengono eseguiti regolarmente e con successo anche in Italia. Quel primo trapianto del 2001, ha aperto la strada in Italia a questo tipo di interventi che venivano effettuati in altri paesi con regolarità già da diversi anni.

Marino tornó negli Stati Uniti ma nel 2006 rientrò a Roma dove si candidó nelle file dell´Unione come indipendente risultando eletto Senatore, carica confermata nelle elezioni del 2008 nelle file del Partito Democratico.
Egli si impegnò perché anche l’Italia si dotasse di una legge sul testamento biologico e, volendo valorizzare il merito e la ricerca, ha ottenuto un fondo per la istituzione di un centro destinato ai giovani ricercatori, valutati da una commissione di scienziati sotto i 40 anni, previsto da due diverse leggi finanziarie dello Stato.

Nel luglio del 2009 si candidó alle primarie per la segreteria nazionale del Partito Democratico, in competizione con Pier Luigi Bersani e Dario Franceschini. La sua mozione congressuale ottenne, il 25 ottobre 2009, più di 380 mila voti, pari al 12,5%.

Il 7 Aprile di quest´anno ha sconfitto nelle primarie della coalizione di centro-sinistra i suoi piú quotati avversari David Sassoli, Paolo Gentiloni, superando il 50 per 100 dei consensi grazie alla sua proposta di governo della città completamente alternativa a quella dei suoi avversari. Marino sogna una Cittá a misura di Bambino, cosa piú volte ripetuta in campagna elettorale.Ne capisco il senso e ne apprezzo il significato oggi piú di quando ancora vivevo a Roma. Da qualche stagione ho trasferito la mia vita a Berlino ed ho imparato a vedere i Bambini che da soli vanno in Metro, in Autobus, a scuola e che si incontrano nei parchi attrezzati per giocare insieme e posso ben apprezzare questa sua proposta.
Marino si muove in bicicletta ed anche per questo riscuote la mia simpatia. La mia é una cittá dove la bicicletta é uno dei mezzi di trasporto piú utilizzati.
L´uso eccessivo dell´auto, anche per brevissimi tragitti, ha ucciso la Capitale. Chi vive a Roma non ci fa piú caso ma io che oramai vivo in una Metropoli organizzata, ogni volta che torno a Casa, mi si stringe il cuore nel vedere le bellezze architettoniche e storiche circondate da un groviglio di auto che ne soffocano la Grandezza.

Degli altri due candidati e dei primi sondaggi disponibili parleró in un prossimo articolo.
David Rodinó