martedì 27 agosto 2013

Fußball Total!

Fußball Total!
Rubrica settimanale sul calcio di massima serie tedesco ed italiano
N° 1 - Agosto 2013
Con la collaborazione di Michele Sensini, Emiliano di Calogero, Gianluca Danese, Marco Cadin e del sottoscritto 
David Rodinó





Una Juve da battere.
di Emiliano di Calogero


Foto ripresa da: http://www.ilmattino.it


Aspettando la Fiorentina, la prima di campionato ha espresso quanto il mercato aveva evidenziato: la Juve con la sua esperienza e solidità parte favorita, dietro troviamo un gruppo di squadre forti, capitanate dal Napoli di Benitez,  che si sono rinforzate ma che hanno anche cambiato molto.
Contro una Sampdoria molto ben organizzata in difesa i bianconeri, seppur ancora imballati da una preparazione pesante, hanno mostrato gli stessi punti di forza che hanno caratterizzato la squadra negli anni precedenti, organizzazione, pressing, possesso palla e tanta fame. Il timore di vedere una squadra appagata e sazia, oltre che logora, era già sparita con la splendida prestazione nella supercoppa italiana contro la Lazio. I dubbi su Tevez piano piano si stanno trasformando in certezze, due gol in due partite sono un buon biglietto da visita e l'argentino sembra essere il giocatore ideale per le trame di Conte. La differenza con la passata stagione sembra essere (il condizionale è d'obbligo alla prima giornata) proprio nell'attaccante, unica variazione in rosa, che con un buon bagaglio tecnico ha portato sicurezza e quelle soluzioni offensive che  Matri, Quagliarella e Giovinco non sono riusciti a garantire completamente. Sabato sera ho visto la capacità di Tevez di tenere palla, smistare palloni e cercare la profondità, non poco. La Juve ha rischiato pochissimo in difesa dove il più indietro nella preparazione è parso Chiellini e il centrocampo, impreziosito da un Pogba maturato e ormai insostituibile, ha mostrato le solite qualità di forza e tecnica.
Il gol vittoria è stato l'emblema di quanto i tifosi e l'allenatore si aspettano dalla squadra:gioco veloce, passaggi di prima, inserimento dei centrocampisti e attaccanti capaci di far salire la squadra e andare in profondità.
Sarà un gran campionato, la Juventus rimane la squadra da battere se si vuole dimostrare di avere le qualità per vincere lo scudetto, lo dicono i pronostici, lo dicono i bianconeri.


Nerazzurri nel cuore
1° Giornata
di Gian Luca Danese


Foto ripresa da: http://www.liquida.it

Inizia bene la nuova Inter targata  Mazzarri che quest'anno é chiamata a riscattarsi dopo le ultime deludenti stagioni. Che fatica però per battere un Genoa che è venuto a San Siro con il chiaro intento di difendersi e sperare in qualche contropiede o qualche situazione da palla inattiva. In effetti nel primo tempo l'Inter non combina gran che, lenta macchinosa e incapace di offendere. Meglio nel secondo tempo sopratutto dopo i cambi quando il ritmo della squadra é salito. Il gol che libera San Siro arriva al 75' quando era già da un po' che i nerazzurri spingevano, lo segna Nagatomo di testa su cross di Jonathan. Chiude Palacio al 90' dopo una bella triangolazione con Guarin.


   La Roma di Garcia piega il Livorno
di David Rodinó

Foto ripresa da: http://www.ilmessaggero.it/

In una situazione psicologica condizionata ancora dalle incertezze sulle trattative in corso sul mercato e reduce da un campionato che l’ha vista soccombere spesso con squadre di seconda fascia, la Roma di Garcia, in apertura del campionato centra tre importanti obiettivi: vincere la prima di campionato, cosa che non avveniva dal 2007, quando, guidata da Spalletti, vinse con lo stesso risultato di ieri a Palermo, finire una partita senza subire alcun gol, recuperare De Rossi che ha sbloccato il risultato, risultando anche il miglior uomo in campo.

La partita fin dall’inizio è caratterizzata dal dominio della Roma che, tuttavia, non morde se non con tiri da lontano (Florenzi e Totti), la presenza di Borriello, sia pure molto attivo, non da purtroppo peso all’attacco che attende rinforzi. La Roma diventa più aggressiva nel secondo tempo, quando, nel giro di due minuti con tiri da lontano prima il ritrovato De Rossi e poi l’altro esponente del vivaio romanista Florenzi insaccano i punti che danno la certezza di un successo finale.


Una partita importante che rasserena l’ambiente e che consentirà al nuovo allenatore di amalgamare senza affanno i nuovi elementi che certamente rafforzeranno una squadra chiamata a ben più importanti confronti.


La Roma riparte dai romani
di Michele Sensini



Alessandro Florenzi Francesco Totti Roma


Per la Roma inizia il campionato più difficile degli ultimi anni. Dopo gli entusiasmi degli ultimi due esordi stagionali, il clima che si respira intorno alla squadra, alla vigilia di questo Livorno - Roma, è tutt'altro che sereno. Forse anche per questo la vittoria convincente della squadra ha un sapore più dolce del solito: quello della sorpresa. La sorpresa di rivedere De Rossi segnare un gol bello e importante, la sorpresa di vedere che come sempre, da 22 (ventidue) stagioni a questa parte, il migliore in campo è sempre il Capitano, la sorpresa di ritrovare un Florenzi a tutto campo che corre, tira da ogni angolazione e segna.
Aspettiamo ora la chiusura del mercato per cercare di capire meglio come sarà la Roma di Garcia. Nel frattempo la sua cura, con i giocatori che ha avuto a disposizione dall'inizio del ritiro, sembra funzionare. Chiedere a Maicon, incredibilmente tra i migliori in campo.

La partita. Il Livorno non è ancora attrezzato per la serie A, e si vede. Ordinati, attenti e veementi in difesa, gli uomini dell’esordiente Nicola non sanno cosa fare quando hanno la palla tra i piedi e puntualmente la riconsegnano agli avversari. Avversari che però restano prevedibili per tutto il primo tempo, con Borriello al centro dell’attacco che si muove e si sbraccia inutilmente, finalizzatore di una manovra troppo lenta e prevedibile. Solo Totti, sempre lui, sembra in grado di tirare fuori dal cilindro il colpo per sbloccare la partita e per poco non ci riesce con una bordata da 35 metri. La partita si sblocca solo con l’ingresso di Gervinho e l’uscita di Borriello, grazie a Totti che si sposta al centro dell’attacco e consente alla Roma di accelerare a manovra, creando diverse soluzioni per la finalizzazione. In cinque minuti si chiude l’incontro: assist del Capitano per De Rossi che finalmente indovina l’angolo giusto dopo oltre 400 giorni di astinenza con la maglia della sua squadra del cuore e lancio di cinquanta metri di un sempre attento Castan che pesca Florenzi defilato sulla sinistra, il giovane folletto giallorosso non ci pensa su due volte e con un preciso sinistro di controbalzo trafigge Bardi.

Gli spalti. Armando Picchi tirato a lucido per il ritorno in serie A del Livorno dopo tre anni di purgatorio. E i tifosi amaranto non si lasciano pregare: tutto esaurito e gran tifo per tutta la partita, leggermente sopito solo dall’uno-due con cui la Roma chiude i conti con la prima di campionato. Una delle tifoserie più calde d’Italia merita la massima serie e aspetta una squadra degna di tal nome, Spinelli corra ai ripari perché questi tifosi meritano.
Il settore ospiti, invece, è aperto solo ai possessori di Tessera del Tifoso. Tanti i Roma Club giunti dalla capitale per la prima di campionato ma, si sa, i tifosi che fanno la differenza sono altri. E così i romanisti si sentono solo dopo il gol di De Rossi, che aspettavano da tanto tempo, e segnaliamo solo un poderoso “serie B serie B” al triplice fischio che ci ricorda come tra le due tifoserie non corra buon sangue.
Postilla sulla società e sul suo rapporto con i tifosi: lo scorso anno il varo della A.S. Roma Club Away aveva rinsaldato un rapporto già forte con la proprietà americana. In pochi mesi tutto è andato alle ortiche: il derby di Coppa Italia finito come sappiamo ma, ancor di più, il lancio di uno stemma “da bancarella”, profondamente odiato dallo zoccolo duro del tifo giallorosso, avevano rovinato l’idillio. Il blocco della tesserina che da il diritto anche ai non tesserati di acquistare biglietti per le trasferte ha dato il colpo di grazia. Si faccia di tutto per riportare i romanisti sugli spalti dei campi italiani, avere l’uomo in più anche in trasferta sopperirebbe ad un mercato fatto di grandi cessioni e di acquisti, finora, poco più che modesti.  


A tutta Serie A
La 1° Giornata
di Marco Cadin




Foto ripresa da: http://www.cbc.ca

Signori e signore il “cimitero degli elefanti” ha riaperto i battenti in un lungo weekend di fine agosto, decisamente poco caldo e molto piovoso. Una Serie A composta di squadre precarie, che fino al 2 settembre non conosceranno la loro definitiva fisionomia. Tanti tifosi davanti agli schermi, pochi negli stadi, che continuano a vedere partire i giovani talenti ed arrivare gli scarti dei grandi club europei.

La prima giornata è stata anomala rispetto ai tradizionali turni agostani degli anni scorsi, in cui le big ancora imbolsite soffrivano la migliore condizione atletica delle provinciali. Quest’anno tutte le partite hanno visto rispettato il pronostico, eccezion fatta per l’anticipo pomeridiano del sabato, dove il Verona si è imposto per 2-1 sul Milan. La vigilia dell’incontro è stata caricata di significati che poco hanno a che fare con il calcio: dalle dediche ai pregiudicati di Allegri (siamo vicini al presidente, in un momento molto difficile per lui, anzi difficilissimo, cercheremo di dargli soddisfazioni con qualche vittoria) alle polemiche sul razzismo tra Balotelli e i veronesi in cui il leghista di turno ha dovuto necessariamente dispensare qualche perla di saggezza. La retorica sulla “fatal Verona” ha visto esaudire i presagi: i rossoneri, illusi dal vantaggio di Poli, si sono fatti rimontare dagli scaligeri grazie a due inzuccate del redivivo Luca Toni. Super Mario si è fatto notare solo per una serie di tuffi, ma il vero problema del Milan è rappresentato dallo scarso livello del pacchetto difensivo. Complimenti all’Hellas che mancava da 11 anni nella massima serie.

Nella serata la solita Juventus si è imposta di misura sul campo della Sampdoria: i bianconeri hanno impiegato più di un tempo a scardinare l’arcigna difesa blucerchiata, ma una volta trovato il vantaggio con un goal di Tevez splendidamente imbeccato da Pogba (migliore in campo), non hanno corso alcun rischio amministrando sapientemente il pallone.

Nel pomeriggio di domenica l’Inter di Mazzarri ha esordito a San Siro regalando i primi tre punti della stagione ai suoi tifosi (gli ultimi dell’era Moratti?). In un match in cui lo spettacolo non è stato di casa, i nerazzurri si sono imposti nella ripresa grazie alle reti di Nagatomo e in pieno recupero di Palacio. Buona la prima del giovane Icardi, entrato nel secondo tempo con un po’ di fortuna avrebbe potuto segnare.

La Lazio, orfana della curva nord chiusa per razzismo, ha sconfitto 2-1 un’Udinese con la testa alla disperata rimonta che mercoledì dovrà tentare per approdare in Europa League. Per un’ora i biancocelesti hanno dominato regalando sprazzi di bel gioco e segnando i due gol decisivi con il profeta Hernanes e Candreva (penalty), ma un contropiede di 50 metri del rapido Muriel ha permesso ai bianconeri di accorciare le distanze. Negli ultimi minuti la Lazio ha sofferto le pericolose iniziative dei friulani, che ad organico completo avrebbero potuto raggiungere il pareggio. Klose è apparso fuori condizione, servirà il miglior tedesco per impensierire la Juve sabato prossimo.

Spettacolo al San Paolo per il bel gioco espresso dal Napoli di Rafa Benitez, impostosi con un perentorio 3-0 sul malcapitato Bologna. I Felsinei non hanno mai impensierito Reina, messosi in mostra solo per un paio di parate di piede alla Garella. Diamanti e Bianchi non hanno ancora trovato il giusto feeling. Il neocapitano Hamsik ha offerto una prestazione sontuosa realizzando una doppietta e mettendo lo zampino sul goal del vantaggio realizzato dalla piacevole sorpresa Callejon. Unico neo la prestazione di Higuain, in ombra rispetto ai compagni.

Una Roma pratica si è imposta per 2-0 a Livorno, seppur priva degli infortunati Strootman e Destro e del malinconico Lamela lasciato in panchina (cessione ad ore). Mantenendo il possesso del pallone, i giallorossi hanno saputo creare occasioni solo con tiri dalla distanza, vista la prova abulica di Marco Borriello. A metà della ripresa, un tiro da fuori aria di De Rossi ha portato in vantaggio la Roma e dopo meno di due minuti ha replicato un grande Florenzi, migliore in campo. Buona la prova di Totti, sempre nel vivo del gioco e autore di una sassata dalla distanza che nel primo tempo ha scheggiato la traversa. Nota di merito anche per Douglas Maicon, a prima vista non pare bollito. Il Livorno è poca cosa e se non si correrà ai ripari in fase di mercato la strada per la B è già segnata.

Nell’esilio triestino il Cagliari batte in rimonta per 2-1 l’Atalanta, dopo il goal di Stendardo le repliche di Cabrera e Nainggolan. Belli gli assist del diciottenne Murru e di Sau (no look cestistico). I bergamaschi pagano la serata no di Denis.

Il Torino festeggia il 2-0 casalingo ai danni del Sassuolo, grazie alle prodezze di due ex giallorossi. L’esordiente Sassuolo appare pimpante, ma incapace di pungere. I granata vincono senza troppo patire, sperando in un’annata serena. Ventura ha pronosticato un Cerci in doppia cifra nella classifica dei marcatori, vedremo.

Unico pareggio a reti inviolate è stato il match tra Parma e Chievo. Al Tardini era molto atteso l’esordio di Cassano, tuttavia il fantasista è apparso lento e svogliato, a parte qualche pennellata alla ricerca di Amauri nulla da segnalare. Se Sonnino avesse avuto il coraggio di schierare dall’inizio Pellisier, i clivensi avrebbero potuto cogliere il colpaccio esterno.

Il monday night era molto atteso per la sfida tra le due sorprese della passata stagione, ma più in particolare per osservare l’intesa tra l’ex bavarese Mario Gomez e Giuseppe Rossi, reduce da un lungo infortunio. Petito non ha tradito le attese, diagonale preciso nell’angolo alla destra del portiere dopo solo 13 minuti. Dal 22esimo al 28esimo lo show di Pizarro: prima fallisce clamorosamente un disimpegno difensivo di tacco permettendo a Barrientos di pareggiare, poco dopo salta due uomini al limite dell’area ospite e trafigge l’estremo etneo con un destro sotto all’incrocio. Gomez non pervenuto, colpisce clamorosamente il palo a porta vuota sul finire del primo tempo. La seconda frazione scivola via senza emozioni, i viola esordiscono con un successo casalingo che gli permette di rimanere in scia alle grandi del campionato.


A tutta Bundesliga
3° Giornata
di David Rodinó



Borussia Dortmund – Werder Brema 1-0

Foto ripresa da: http://www.sportschau.de

Nella partita del venerdí sera tra il Borussia Dortmund di Klopp ed il Werder Brema di Dutt sembrava ci fosse una sola squadra in campo e sicuramente non era quella guidata da Dutt. Il Borussia ha schiacciato il Werder nella propria metá campo ed il risultato finale di appena 1 a 0 ottenuto grazie al gol al 55° di Lewandoski é a dir poco bugiardo. 32 volte ha tirato il Borussia contro la porta del Werder e solo l´abilitá del portiere Mielitz ed una grossa dose di fortuna hanno consentito agli ospiti di non tornare a casa con un passivo maggiore.


Bayern Monaco – Norimberga 2-0

Foto ripresa da: http://www.welt.de

Il Bayern di Guardiola domina il Norimberga ma deve aspettare 69 minuti per trovare un meritatissimo gol con Ribery. Il raddoppio pochi minuti dopo di Robben giustifica un successo che sarebbe potuto essere ancora piú ampio. Anche quest´anno sará difficile fermare la corsa verso il titolo di campione dei bavaresi.


Bayer Leverkusen – M´Gladbach 4-2

Foto ripresa da: http://www.ad-hoc-news.de

Il Bayer Leverkusen inanella la terza vittoria in fila e disputa contro il M´Gladbach una grande partita. Soprattutto Sam é uno dei grandi attori del match con 2 gol ed un assist. Dopo una prima frazione dominata dal Leverkusen e conclusasi col punteggio di 2 a 0, all´inizio della ripresa la squadra ospite, aiutata da una distratta difesa degli uomini di casa, pareggiava la situazione. Il Bayer riprendeva in mano le redini della partita e chiudeva i conti con Sam e Castro.

Mainz 05 – Wolfsburg 2-0

Foto ripresa da: http://www.kicker.de


Nel primo tempo le due squadre si sono equivalse e sono state poche le occasioni create da entrambe che abbiano creato problemi ai rispettivi portieri. Nella ripresa uno scatenato Andre Müller ha spostato gli equilibri ed i due gol di scarto finali a favore del Magonza sono del tutto meritati e lanciano sorprendentemente gli uomini di Tuchel in testa alla classifica.

Hannover 96 – Schalke 04 2-1

Foto ripresa da: www.rp-online.de


Tre gol, tre espulsioni e tante emozioni si sono susseguite sabato pomeriggio sul campo dell´Hannover. Meritato alla fine il successo degli uomini di Slomka, arrivato alla sua duecentesima panchina in Bundesliga. Lo Schalke, ancora in attesa del primo successo stagionale, ha pagato un primo tempo disarmante in cui non ha mai impensierito veramente il portiere avversario. Il due ad uno finale é anche troppo generoso per la squadra di Gelserkirchen che se non troverá la quadratura del cerchio vivrá una stagione di sofferenza.

Hoffenheim – Friburgo 3-3

Foto ripresa da: http://www.sportschau.de


Una partita molto nervosa che si é conclusa con 6 gol e 3 espulsioni. Le due squadre dimostrano di voler combattere fino alla fine dell´incontro ed il pareggio finale é il risultato piú giusto.

Hertha Berlino – Amburgo 1-0

Foto ripresa da: http://www.bz-berlin.de

Dopo un primo tempo sonnolento, nella ripresa, l´Hertha Berlino ha premuto il piede sull´accelleratore ed il successo finale premia il coraggio dei berlinesi e punisce un Amburgo arrivato nella capitale senza la necessaria grinta per ottenere il primo risultato utile del suo, fin qui, inizio di stagione disastroso.


Eintracht Braunschweig – Eintracht Francoforte 0-2

Foto ripresa da: http://www.kicker.de


Nella sfida tra le due Eintracht della Bundesliga é troppo piú forte il Francoforte che schiaccia il neopromosso Brauschweig. I due gol della vittoria arrivano solo nella seconda frazione di gioco ma sarebbero potuti arrivare molto prima. Il Braunschweig dovrá migliorare molto nel proseguo del campionato se vorrá rimanere nella serie maggiore.

Augusta – Stoccarda 2-1

Foto ripresa da: http://1asport.de


Le due squadre cercavano domenica pomeriggio il primo successo della stagione 2013-2014. Solo l´ Augsburg ha dimostrato di voler veramente vincere dando il massimo dal primo all´ultimo minuto. La squadra dello Stoccarda guidata da Labbadia ha giocato una partita molto sotto le aspettative della dirigenza che la mattina del lunedí hanno annunciato l´esonero del tecnico.