lunedì 30 settembre 2013

Nel Caos e dal Caos

Nel Caos e dal Caos
di Walter Rodinó

Foto ripresa da: http://www.gradospia.com

Nessuno poteva immaginare, anche tra i più critici verso il governo delle larghe intese, che si sarebbe arrivati a questo punto di degrado con il paese nel caos politico ed economico.

Eppure ci ritroviamo in un putrido pantano grazie ad un avventuriero che, per salvare se stesso, in un crescendo continuo, ha costretto il governo ad abolire l’IMU senza alcuna distinzione tra ricchi e poveri, ha utilizzato l’aumento dell’IVA per rompere un rapporto tra i partiti della “maggioranza” dimentico che fu proprio il suo governo a ritoccare l’IVA qualche anno fa.

Mano a mano che si avvicinava il giorno della presa d’atto di una sua condanna definitiva, alla fine di una vicenda giudiziaria durata circa 20 anni e alla soglia della sua prescrizione, da parte del parlamento, arriva la notizia che il presidente del PDL chiede ai parlamentari del “suo” partito di firmare una dichiarazione di dimissioni dal loro incarico quando la commissione del Senato si fosse pronunciata a favore della decadenza da senatore del signor Berlusconi.

Questo atto prevedeva il mantenimento dello status quo dei ministri PDL membri del governo Letta. Ma, il giorno dopo, anche i ministri dove vengono invitati ad impegnarsi di dimettersi dal Governo, salvo qualche ora dopo dire che il PDL sarebbe stato disposto a votare alcune leggi urgenti. Tutto questo deciso senza consultare il c.d partito e all’insaputa del Segretario di quel partito.

Sfido un tedesco a raccapezzarsi in questo groviglio di situazioni contraddittorie. E sfido lo stesso tedesco, come ogni italiano, a capire cosa significhi l’espressione del Segretario PDL estromesso finora dalle ultime decisioni del PDL, che lui sarà, d’ora in poi, “diversamente berlusconiano”.

Si legge che alcuni dei ministri ed altri esponenti del PDL stiano meditando di esercitare l’attività politica sotto una nuova bandiera o, per lo meno non nella resuscitata “Forza Italia”. E’ questo un possibile risultato del caos? Il presidente del consiglio Letta sta mettendo in chiaro i termini delle varie questioni, in questo aiutato dalle forze economiche, finanziarie, industriali e sindacali oltre che dalla stampa concorde,salvo i giornali di famiglia B., nel condannare questa forsennata difesa del “condannato”, che altrove si sarebbe dimesso dal suo incarico evitando al Paese di dissipare tante energie. L’augurio è che dal caos si intraveda la luce per un avvenire sgombro dagli scenari del pifferaio che tenterà ancora di coinvolgere e confondere gli spiriti semplici con promesse che, se realizzate, provocano, come in passato altri danni che ci stanno portando nel baratro che tutti vogliamo evitare.
Le prossime ore ci diranno se questo Paese riuscirà ad imboccare la strada giusta.