lunedì 23 dicembre 2013

Fußball Total n° 17

Fußball Total!
Rubrica settimanale sul calcio di massima serie tedesco ed italiano
N°17 - Dicembre 2013 
Con la collaborazione di Michele Sensini, Emiliano di Calogero, Gianluca Danese, Marco Cadin, Fabio Pierboni e del sottoscritto David Rodinó



A  tutta Bundesliga
17° giornata
di David Rodinó

Borussia Dortmund - Hertha BSC Berlin 1:2
Foto ripresa da: http://www.morgenpost.de

Mentre il Bayern Monaco era impegnato a conquistare il titolo mondiale per club, le sue dirette concorrenti per il titolo non ne hanno approfittato. Il Bayer Leverkusen malgrado una grande prestazione a casa del Werder Brema non trova il gol e nell´ultimo quarto d´ora viene punita da un gol, per il definitivo 0 a 1, del difensore degli anseatici Garcia.

Il Borussia Mönchengladbach non sfrutta in pieno il turno casalingo contro un´agguerritissimo Wolfsburg. La partita conclusasi con un rotondo 2 a 2 é stata un inno al calcio tra due delle piú belle sorprese della stagione.

Colpo grosso dell´Hertha Berlino in casa del Borussia Dortmund. I berlinesi sfruttano al meglio le carenze difensive dei padroni di casa e l´1 a 2 finale é strameritato.

Il Norimberga é la prima squadra nella storia della Bundesliga a concludere il girone di andata senza un successo. Malgrado le tantissime occasioni da gol, contro uno Schalke sottotono, non riesce il Norimberga ad andare oltre uno 0 a 0 casalingo.

Non riesce piú a vincere da oltre otto turni il Francoforte che nell´incontro casalingo contro l´Augsburg, malgrado una leggero predominio territoriale, non va oltre un 1 ad 1 che non aiuta l´abulica stagione degli uomini del tecnico Armin Veh, arrivato alla sua 250° panchina nella massima serie tedesca.

Amburgo perde in casa per 2 a 3 contro il Mainz. In una partita molto equilibrata decide nel finale il gol del giapponese Okazaki che con il suo ottavo gol ed una serie di prestazioni eccellenti si sta dimostrando uno dei fantasisti piú forti del torneo.

Successo importante in chiave salvezza per l´Eintracht Braunschweig contro l´Hoffenheim. In una partita tiratissima si aggidicano i padroni di casa dell´Eintracht, grazie ad una calcio di rigore, per 1 a 0 l´intera posta finale.

Vittoria casalinga importante anche quella del Friburgo per 2 a 1 contro il solito distratto Hannover delle ultime giornate. La sconfitta degli ospiti costa il posto al tecnico Slomka.

In attesa del recupero tra lo  Stoccarda ed il Bayern Monaco che si giocherá il 29 Gennaio 2014 e che concluderá il 17° turno ed il girone d´andata auguro ai lettori del blog ed ai miei collaboratori un 2014 pieno di soddisfazioni.

Tabelle

Pl.VereinSp.g.u.v.ToreDiff.Pkte.
1 16142042:83444
2 17121432:161637
3 17103435:191633
4 17102538:201832
5 1793528:19930
6 1784527:20728
7 1784532:28428
8 1773721:25-424
9 1773725:31-624
10 1654729:31-219
11 1754822:37-1519
12 1746736:38-218
13 1753923:31-818
14 1744933:38-516
15 1736820:29-915
16 1735916:31-1514
17 17011617:33-1611
18 17321210:32-2211

A Tutta Serie A
di Marco Cadin


Foto ripresa da: http://www.gazzetta.it


Il celeste non è un colore natalizio, devono essersene resi conto i tifosi di Lazio e Napoli, che si apprestano a divorare un amarissimo capitone. I partenopei perdono contatto con il duo di testa e devono guardarsi le spalle dalle intraprendenti Fiorentina e Inter. La Lazio sta per cambiare guida, aspirando a un migliore girone di ritorno (sarebbe una novità rispetto alle ultime stagioni). Juventus e Roma si godono il Natale, forti dei poker domenicali e consapevoli che la Befana potrebbe serbare carbone per qualcuno. L’Inter si aggiudica un derby sottotono, sperando di ritrovare Guarin dopo le feste: per vendere il colombiano c’era bisogno di un nuovo presidente?

L'Udinese si allontana dalle sabbie mobili della zona retrocessione, espugnando il campo del Livorno (2-1). All'11°, Lopez ruba palla ad un difensore e batte Bardi con un preciso diagonale. Il migliore del Livorno, Siligardi, trova il pareggio con un dribbling e tiro fulminante (32º). Heurtaux è il più lesto di tutti a spedire la sfera in rete, dopo un batti e ribatti scaturito da un corner (70º). I bianconeri portano a casa i tre punti grazie all'esperienza e a un pizzico di cinismo, mentre gli amaranto hanno mostrato una volta di più l'atavica carenza qualitativa dei propri interpreti.

L'anticipo di sabato sera tra Cagliari e Napoli si è concluso sull'1-1. I sardi sono partiti con vigore, passando in vantaggio già al nono minuto, quando Astori soffiava il pallone ad un'imbarazzante Maggio e permetteva a Nenè di girare in rete un sinistro di prima intenzione. Lo stesso Astori, croce e delizia, stendeva in area Pandev, causando il rigore del pareggio calciato da Higuain (19º). Prima della fine del tempo, Naingolan spaventava per due volte Reina, senza trovare la soddisfazione del goal. Nella ripresa i partenopei spingevano con maggiore continuità, al 73º si vedevano annullare una rete di Callejon per fuorigioco: sul diagonale dello spagnolo era giudicata attiva la posizione di alcuni suoi compagni. Pinilla mancava di un centimetro il goal del successo, lambendo il palo con un colpo di testa a dieci minuti dal termine. Pareggio meritato per il Cagliari, un Napoli imbottito di punte ha attaccato in modo confuso e impreciso.

La Juventus s’impone a Bergamo con un netto 4-1. Tevez apre le danze al 6º, calciando di sinistro un pallone al limite dell'area. Al quarto d'ora, Moralez trova il pareggio concludendo in rete (palo-goal) un passaggio dal fondo di Bonaventura. La ripresa si apre con la rete di Pogba, che corregge in goal una sponda di Llorente. Lo spagnolo segna il terzo goal di destro al 75º e Vidal il quarto al 79º con un facile tocco sotto porta. Bianconeri incontenibili, in casa come fuori.

Una Roma spregiudicata si è liberata con semplicità del fanalino di coda Catania (4-0). Garcia ha sopperito le assenze di Strootman e De Rossi schierando ben quattro punte, i goal sono arrivati, ma il gioco è stato meno spettacolare del solito. Benatia ha sbloccato il risultato al 18°, incornando con decisione un corner, mentre il raddoppio è arrivato ad inizio ripresa, quando Destro non poteva rifiutare il regalo del portiere Frison. Al 59° Benatia bissava la rete del primo tempo, insaccando di testa in tuffo una palla proveniente da un calcio di punizione. Infine, Gervinho trovava la soddisfazione personale, al termine di una serie di errori imbarazzanti, tra cui un palo a porta vuota. Tutto troppo facile per i giallorossi, l’avversario non ha mai avuto il coraggio di mettere il naso dalle parti di De Sanctis.

L’Hellas Verona vince 4-1 la sfida con la Lazio, chiudendo al sesto posto un anno cominciato con la promozione e concluso con 29 punti in Serie A. La Lazio ha fatto la sua onesta partita per tutto il primo tempo, reagendo bene al vantaggio di testa di Toni, giunto al quinto minuto. Infatti, Biglia realizzava il suo primo goal al 27°, incornando un corner di Candreva. Pochi minuti prima del duplice fischio, Iturbe ristabiliva il vantaggio scaligero con una punizione beffarda (la palla schizzava proprio davanti all’ingenuo Marchetti). Nella ripresa, la Lazio non aveva la forza di spingere la palla in rete almeno in due occasioni, con la sfera a un passo dalla linea di porta. Al contrario, i padroni di caso andavano a nozze con contropiedi da manuale, imperniati sulle triangolazioni Toni-Jorginho-Romulo. In questo modo arrivavano i due goal del definitivo 4-1, realizzati da Romulo e dal campione del mondo. Il signor Petkovic ha già un volo prenotato per Berna.

Partita equilibrata al Mapei Stadium, dove alla fine s’impone la Fiorentina per 1-0 sul Sassuolo. Il primo tempo vede i neroverdi più attivi con le azioni solitarie di Berardi e Zazza, ma nella ripresa crescono i viola. All’esaurirsi del pressing dei padroni di casa, la tecnica dei gigliati prende il sopravvento. Un tiro a giro di Rossi è respinto in tuffo da Pegolo, mentre le Conclusioni di Valero, Ambrosini e Aquilani si spengono di poco a lato. Il goal partita arriva all’81°: Rossi sfrutta un rimpallo e conclude con un tiro dal limite rasoterra a fil di palo. Ilicic avrebbe la grossa occasione del raddoppio, ma il palo frena la gioia sul nascere. I toscani possono mettere nell’obiettivo il Napoli, che ormai è a soli tre punti.

A Marassi finisce 1-1 tra Sampdoria e Parma. Partita equilibrata nel primo tempo, sbloccata al 44° da Eder: il blucerchiato vinceva il contrasto aereo con Felipe e batteva Mirante con un secco diagonale. I padroni di casa hanno offerto una prova scadente nella ripresa, rinunciando del tutto alle sortite offensive. Tale atteggiamento ha favorito il pareggio del Parma ad opera di Lucarelli, che incornava sotto al sette un corner battuto da Palladino (64°) Negli ultimi venti minuti erano gli ospiti a cercare i tre punti, ma la scarsa vena di Amauri non portava i benefici sperati.

Il Bologna conclude l’anno con un successo, piegando 1-0 il Genoa. Successo meritato per i felsinei, sempre all’attacco a testa bassa, ma incapaci di trovare il goal nei primi quarantacinque minuti. La rete del successo è giunta al 57°, in virtù del fendente di sinistro, che s’infilava a fil di palo alla sinistra di Perin. I rossoblù ritrovano la vittoria casalinga dopo due mesi, ma necessitano di rinforzi, in particolar modo in zona d’attacco.

Il Torino supera per 4-1 il Chievo, terminando l’anno solare in una dignitosa settima posizione in classifica. Gli ospiti avevano spaventato l’Olimpico, passando in vantaggio con Thereau al 9° e sfiorando il raddoppio in contropiede con Paloschi. Sul finire del tempo, Dainelli serve per errore Cerci, che in un attimo passa a Immobile per il goal del pareggio. La ripresa è interamente di segno granata, al 65° Immobile scagliava un preciso diagonale dal limite dell’area, su cui Puggioni non poteva nulla. Il solito Cerci offriva l’assist del 3-1 a Vives (80°) e trovava la soddisfazione personale al novantesimo con un preciso tiro a giro. Torino in grande spolvero, che può vantare un Immobile rinato rispetto alle ultime stagioni ed un Cerci da Mondiale (due assist e un goal).

L'Inter si aggiudica il derby, sconfiggendo di misura il Milan. I rossoneri hanno iniziato il match con un ritmo superiore rispetto agli avversari,  sfiorando il goal nei primi 15 minuti con le conclusioni di Kaka e Balotelli. Dopo un colpo di testa pericoloso di Nagatomo, alla mezzora Poli tira alto un calcio di rigore in movimento. Al 41º, Zapata stende in modo plateale Palacio, ma l'arbitro fa finta di niente. Col passare dei minuti, l'Inter del secondo tempo guadagna campo, rischiando il vantaggio con un colpo di testa di Campagnaro salvato sulla linea. Il goal vittoria arriva ad opera di Palacio all'86º, grazie ad una perla di tacco dell'argentino. La partita è stata bruttina, decisa da una prodezza del migliore in campo. L'Inter è cresciuta nel corso del match, offrendo una buona prestazione fisica e caratteriale.
Buon Natale a tutti i lettori del Blog!



Buon Natale a tutti. O quasi
di Michele Sensini


Foto ripresa da: http://www.goal.com


Tutto facile per la Roma quattro per quattro di fine anno: gol, azioni, risate, tanti auguri e arrivederci al 2014. Scivola così la diciassettesima partita della stagione che accumula dieci punti di distacco tra la capolista Juve e la terza in classifica. Tra la squadra di Conte, implacabile anche ieri, e il resto d'Italia c'è solo la Roma ora, chiamata al rientro a tentare di tenere in vita un campionato segnato dai record: quello di punti della Juve, ora, pesa molto di più di quello registrato in avvio dalla squadra capitolina con le dieci vittorie consecutive. Inutile aggiungere altro sul big match del prossimo 5 gennaio, già segnato dalle certezze degli juventini e dalla smania dei romanisti di misurarsi contro la più forte.


Garcia non scherza e sopperisce alla mancanza di due terzi del centrocampo titolare schierando tutto l'attacco e variando il modulo. Il povero Catania, che fuori casa non ha raccolto neanche un punto in quattro mesi, resiste un tempo poi, complice un pasticcio difensivo imbarazzante, si consegna definitivamente alla Roma.
Da segnalare il completo recupero degli attaccanti colpiti da infortuni vari nel corso della stagione: Gervinho è tornato la furia dell'inizio, parte e salta l'uomo come se giocasse alla play station per poi sbagliare i gol più incredibili e mettere dentro quelli più assurdi, Destro si conferma cecchino ma soprattutto mostra di aver assimilato molto bene i movimenti richiesti da Garcia inserendosi subito alla grande nell'undici titolare, Totti torna ad illuminare il gioco con le sue aperture e a tenere palla come solo lui sa fare, facendo girare la squadra intorno a sé. Gli ingredienti per un sereno Natale ci sono tutti e questa volta attenderemo nella certezza che a Torino ce la giocheremo tutta. Nel frattempo un grande applauso e un immenso grazie a Garcia e ai ragazzi che ci hanno regalato un avvio di stagione che nessuno avrebbe immaginato.

La partita. L'atteggiamento spregiudicato con cui la Roma si presenta in campo mette subito in evidenza la forma stratosferica dei due centrali di difesa giallorossi, pronti a chiudere a tutto campo le timide incursioni catanesi nate da piccole imprecisioni della manovra capitolina. Non c'è però il tempo di immaginare una partita complicata per la Roma che trova presto il gol con un super Benatia, servito magistralmente dalla torre di Destro. Il primo tempo non dice altro, se non che alla Roma basta il piccolo trotto per avere la meglio sugli etnei. Tre occasioni limpide, non sfruttate al meglio, non danno la misura della supremazia indiscussa.
La ripresa è la recita di fine anno dei ragazzetti delle elementari, dove tutto va per il meglio e dove i genitori con i lucciconi agli occhi applaudono incantati i propri pargoli. Destro si traveste da folletto dispettoso e approfitta di Babbo Natale Frison e della Befana Rolin, Benatia si trasforma in abominevole uomo delle nevi e ricorda a tutti che l'area di rigore è roba sua anche se si gioca in attacco. A Gervinho tocca il compito dello splendido giullare: dribbling su tutti e accelerazioni palla al piede, pali a porta vuota e poi il gol più incredibile e casuale che fa impazzire dalle risate anche papà Garcia. Alla recita vengono invitati anche gli arbitri, che decidono di rovinare la festicciola nascondendo tutti i dolcetti sotto alla giacchetta nera: incredibili i due rigori non fischiati a Gervinho. La prossima volta lasciamoli fuori, al freddo. 

Gli spalti. Senza voto i ventiquattro tifosi ospiti. Ricordo la prima apparizione del Catania all'Olimpico dopo tanti anni di serie minori e vedendo ieri quel settore mi chiedo se la colpa sia del nuovo corso che le televisioni e le questure stanno imponendo al calcio o dell'imborghesimento dei tifosi di provincia dopo qualche anno di serie A. Lo sapremo il prossimo anno, visto che il Catania andrà sicuramente, e finalmente aggiungo, in serie B. Clima di festa sugli spalti tinti di giallo e rosso invece, stadio come sempre ben gremito e, questa volta, tifosi urlanti per buona parte del match. Nel secondo tempo va in scena la classica festa pre-natalizia della curva sud, con la "società dei magnaccioni" che saluta la goleada giallorossa. Nel primo tempo, invece, le curve ricordano ai tromboni del calcio moderno quanto siano sprovveduti ed è un tripudio di saluti a Balotelli e ai rossoneri, che sono "carabinieri" e non "squadra di neri". Ci sarà tanto lavoro, durante queste feste, per riordinare quanto i solerti 007 della Lega calcio, nascosti tra i seggiolini della curva, hanno ascoltano e registrato durante la partita. Aspettiamo con ansia i loro ormai mitici resoconti.
Un caro augurio di buone feste ai romanisti e agli appassionati di calcio. Che possa invece andare di traverso il pranzo di Natale a tutti gli juventini, nella speranza che anche capodanno riservi loro spumante sgasato e lenticchie avariate. Per l'augurio dell'epifania, invece, ci sarà tempo.  


TACCO DI NATALE
di Gianluca Danese


Foto ripresa da: http://www.datasport.it

L'Inter si aggiudica il derby di Milano 1-0 con un gol di tacco alla Bettega del grandissimo Rodrigo Palacio arrivato quasi allo scadere di una partita brutta e mal giocata da tutte e due le squadre e con tanti interpreti scarsi. 
In un clima surreale (curve senza colori e striscioni ed in silenzio congiunto per 90' per protesta contro la polizia che in mattinata ha vietato l'ingresso della coreografia rossonera) è andato in scena questo derby tra gli errori e la noia, ma l'Inter ha dimostrato comunque di essere più squadra e di crederci di più rispetto agli avversari e soprattutto di avere più benzina approfittando della stanchezza del Milan per spingere negli ultimi 20-25 minuti.
Mazzarri sceglie un centrocampo di incontristi lasciando Kovacic in panchina per Taider e con Zanetti a sostituire lo squalificato Alvarez.
Manca qualità e si vede: l'Inter gioca male e fatica ad impostare,manca un regista dai piedi buoni come il pane, gli esterni oggi sono un po' bloccati, Taider gira a vuoto e aiuta poco Jonathan, Guarin non incide e Palacio da solo deve fare la prima e la seconda punta.
Primo tempo brutto e noioso con il Milan leggermente più pericoloso.
Anche nella ripresa si vede la stessa partita poi i cambi fanno bene alla squadra di Mazzarri: Kovacic entra per Taider e comincia a dare molto più dinamismo al centrocampo, entra addirittura Kuzmanovic per Zanetti per dare più peso in mezzo. L' Inter così comincia a rendersi pericolosa e si avvicina ad Abbiati; entra anche Icardi per l'assalto finale ed al 41' Jonathan libera Guarin che scarica rasoterra in area dove Palacio tra le maglie rossonere si inventa un colpo di tacco fatale.
Stavolta San Siro esplode.
Qualche patema nel finale ma alla fine portiamo a casa il derby e i 3 punti che ci tengono in corsa per il terzo posto.

Ora tutti a mangiare il panettone sperando di trovare sotto l'albero qualche acquisto di qualità, io una letterina a Tohir l'ho mandata ora spetta a lui cacciare il grano. Alla befana a Roma contro la Lazio per trovare dentro la calza altri 3 importantissimi punti.
Tanti auguri di buon Natale a tutti i lettori del blog.( e anche a tutti i censori)